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mercoledì 1 agosto 2012

Jump Out Festival 2^ Edizione


Dopo il già citato Zoe' Microfestival a Pesaro è il turno del Jump Out Festival, giunto alla seconda edizione. L'occasione è sempre quella di trovare nuovi talenti nostrani ma anche quella di poter assaporare artisti già affermati o appena emersi. Infatti l'ultima giornata in programma prevede l'esibizione di due gruppi reduci da due grandissimi album nell'ultimo biennio: i Be Forest e i piemontesi Drink To Me. Il contorno poi è tutto speciale, dai giovanissimi FAT ai Montezuma, un'istituzione nella città di Pesaro. Poi mettiamoci anche lo spleen dell'ambientazione della baia pesarese e qualche birra. Si preannunciano delle belle giornate.


lunedì 16 luglio 2012

Lentamente conquistati


Lo Zoe' Microfestival è un festival di musica e arte (dalla fotografia alla performance) che ormai da qualche anno viene puntualmente organizzato in estate a Pesaro ed è un'occasione per i vari artisti di farsi conoscere ma soprattutto è un'occasione per noi pubblico di scoprire qualche novità interessante. Quest'anno a fare da "headliner" (virgolettato poiché non c'è nessun headliner in realtà) nell'ultima serata ci sono i Cosmetic, band indie/shoegaze reduce da un ottimo album come Conquiste. Partito un po' in sordina, soprattutto tra i miei ascolti, si è invece rivelato uno dei migliori album italiani usciti quest'anno assieme a S dei Drink to Me e all'omonimo di Maria Antonietta, che è tra l'altro mia compaesana. Dei Cosmetic, per gli addetti ai lavori e per gli immersi nell'ambiente, non c'è un gran che di nuovo da dover scoprire: son bravi e lo dimostrano ogni volta, soprattutto live. Invece tra le novità interessanti c'è da segnalare un giovane gruppo di Pesaro: i Fat, anche loro reduci dal un EP autoprodotto. Indie psichedelico fortemente influenzato dagli anni '90 e da un gruppo come i Verdena, sia per i testi in italiano sia per le linee di basso ininterrotte di sottofondo. D'altronde, nascendo e crescendo nella seconda metà degli anni '90 e vivendo la rinascita dell'indie nei primi anni zero è quasi inevitabile avere un certo stampo musicale. Così come un calzino rosso in lavatrice dà un colore roseo a tutto il bucato bianco, così come i Cosmetic si portano dietro lo stampo shoegaze che sta vivendo una seconda vita. Partendo dal basso, verso una  lenta conquista.